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lunedì 22 dicembre 2008
Connesso?!
Leggendo l'articolo di Stephen Downes mi sono reso tristemente conto di quanto complesso sia essere veramente connessi in rete...io credo di poter dire che di quei sette punti esposti nell'articolo io riesco a mettere in pratica veramente solo il quinto ed il settimo. In effetti posso considerarmi uno che cerca di risolvere i problemi da solo anche in ambito extra web, lo faccio perchè credo che la soddisfazione che uno prova nel riuscire a risolvere un problema da solo cercando di utilizzare tutti i mezzi a disposizione sia impagabile. Non dico che chiedere aiuto agli altri sia sbagliato, anzi se uno è realmente interessato a ciò che fa puòe ssere un modo giusto per imparare, però riuscire a superare gli ostacoli da solo ti aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie capacità. Per quello che riguarda l'altro punto penso sinceramente di comportarmi nel medesimo modo sia in rete che non. Utilizzo molto i social network come facebook e messenger, e vedo persone che conosco che mutano totalmente il modo di fare magari per accativarsi chissà quale ragazza o chissà quale amicizia...credo sia del tutto inutile. Sono fermamente convinto che per quanto si possa fingere prima o poi la verità venga fuori generalmente smontando tutte le montature fatte. Invece alcuni pensano di poter essere diversi perchè in un certo senso "nascosti" dalla rete, ma mi sembra inutile dato che dall'altra parte ci sono comunque persone "di ciccia" come noi che dovrebbero accetarti nella comunità virtuale per come sei e non per come vorresti essere. Per quello che riguarda il resto, purtroppo, diciamo che non rispetto proprio i canoni di Downes, anche se sto provando a cambiare, grazie anche a questo corso di informatica (come credo di aver scritto anche nel sondaggio).
giovedì 4 dicembre 2008
Compitino numero 5
Questa nuova assegnazione dataci dal nostro mitico prof è incentrata su facebook...Bene, questo nuovo strumento che sta dilagando in Italia e che già era presente negli USA è riusito a contagiare anche me. Sono venuto a conoscenza di Facebook tramite un' amica che abita a Vicenza e che grazie alle sue doti di giocatrice di pallacanestro è da 2 anni che studia e gioca negli USA. Quando lei me ne ha parlato,all'incirca 1 anno fa nn mi sono interessato più di tanto, dato che già avevo Messenger e non mi sembrava così utile quest'altro strumento. Mi sono iscritto su Facebook da nemmeno una settimana, e l'ho fatto per sfinimento, dato che era da oltre due mesi che mia sorella in primis e tanti amici mi assillavano perchè non ero iscritto. Sinceramente credo che sia uno strumento molto semplice ed intuitivo da usare, anche se è terribilmente caotico e soprattutto che crea una sorta di dipendenza. Ha sicuramente anche dei lati positivi, infatti è molto più semplice entrare in contatto con le persone perchè basta inserire nome e cognome di chi cerchi, non importa avere l'indirizzo mail. Personalmente mi è servito per ritrovare i miei vecchi compagni delle elementari, che avevo totalmente perso di vista e con i quali abbiamo organizzato anche una rimpatriata...ecco credo possa essere questa l'unica utilità di Facebook, ritrovare persone che altrimenti avresti totalmente perso di vista.
sabato 29 novembre 2008
Compitino numero 4
PubMed, ammesso e concesso che quello che ho usato io sia quello giusto(quindi eventualmente prof me lo dica), è uno strumento molto interessante, ma non tanto semplice da usare. Se devo essere sincero, per me non è uno strumento nuovo in quanto lo avevo utilizzato già l'anno scorso durante il corso di Bioinformatica a Biologia. Beh quello che mi sono divertito a fare o meglio a rifare è stato cercare delle sequenze nucleotitdiche, per esempio quelle di topo e quelle di uomo, e le ho increociate. Facendo ciò si possono trovare le differenze in percentuale tra le due sequenze. E questo mi ha portato a scoprire che la nostra sequenza nucleotidica e quella dei topi, differiscono per pochissimo...incredibile quante similitudini ci siano con degli animali tanto diversi da noi!Ora provate anche voi a divertirvi con qualche incrocio di nucleotidi!!!!
lunedì 17 novembre 2008
Compitino numero 3
Girando un pò nella rete ho trovate tante cose su questi file pdf delle quali ero decisamente all' oscuro...una di quelle che più mi ha colpito è la possibilità di mettere delle password a questi documenti. Allora dato che i file pdf sono molto comodi da usare e da leggere e che vengono usati molto di più rispetto ai file doc per l'invio di documenti e contabilità tra aziende, potrebbe esserci, in alcuni casi, il bisogno di mettere delle restrizioni a tali file, restrizioni che possono riguardare la stampa di questi e la loro modificazione o delle vere e proprie password. Per applicare queste password si possono usare o programmi a pagamento o più semplicemente e soprattutto più economicamente con dei programmi Open Source, uno dei quali potrebbe essere PDFCreator che è utilizzato per creare dei file pdf da qualsiasi tipo di documento stampabile, utilizzando una stampante virtuale. Attraverso delle opzioni di questo programma è possibile metter password e restrizioni ai file pdf che creiamo...tutto questo permette di aumentare
la protezione dei nostri documenti, anche se la protezione non è totale, sia perchè si deve mandare al destinatario la password, sia perchè ci sono dei programmi che consentono di scavalcare le password create con PDFCreator.
La fonte dalla quale ho preso spunto è www.web-experiments.org/2008/08/05/come-proteggere-un-documento-pdf-con-password/
la protezione dei nostri documenti, anche se la protezione non è totale, sia perchè si deve mandare al destinatario la password, sia perchè ci sono dei programmi che consentono di scavalcare le password create con PDFCreator.
La fonte dalla quale ho preso spunto è www.web-experiments.org/2008/08/05/come-proteggere-un-documento-pdf-con-password/
venerdì 14 novembre 2008
Compitino numero 1
Io e la tecnologia...beh niente male come primo compitino, grazie prof!!!Diciamo che io e la tecnologia informatica siamo partiti con il piede sbagliato e da li non ci siamo più ripresi. La mia è una sorta di rincorsa continua verso un mondo che mi affascina molto, ma che sembra fare di tutto per impedirmi di stargli dietro. Fin dal mio primo computer ho provato questa sensazione...si parla di diversi anni fa, comprai questo meraviglioso mezzo tecnico, un computer super accessoriato, un gioiellino per quegli anni, avevo una voglia matta di provarlo e di usarlo e appena tornato a casa attaccai tutti i fili, feci tutti i collegamenti e lo accesi. Che spettacolo aveva un sacco di funzioni che i vecchi pc non avevano, ero felicissimo, sennonchè arrivò il primo di una lunga serie di quei segnali a cui prima mi riferivo...saltò la corrente...niente di grave pensai, purtroppo non fu così perchè quando lo riaccesi cominciò a darmi una serie di scritte e codici di cui non capivo nulla, insomma alla fine si impallò e rimasi 1 mese e mezzo senza...Da li in poi è stato tutto un crescendo di segnali, stampanti che non funzionano mai, portatili che si bloccano, reti internet che si connettono solo quando vogliono...fino ad arrivare a questo blog, che riesco a modificare solo all'università perchè a casa fa le bizze. Una cosa su tutte, avete visto immagini fino ad oggi?!!beh a casa non le carica...quindi credo fermamente che ormai dovrei rassegnarmi a questo rapporto di amore e odio con la tecnologia,ma sono testardo e voglio continuare a rincorrerla, per cercare almeno di raggiungerla!!!
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